Incendio Versalis a Mantova: cosa ci insegna davvero sulla sicurezza sul lavoro

Incendio Versalis a Mantova: cosa ci insegna davvero sulla sicurezza sul lavoro

Prometeo Srl

Il 12 giugno 2026, alle nove del mattino, un incendio devasta un magazzino di stoccaggio di materiale plastico nello stabilimento Versalis di Mantova. Una nube di fumo nero visibile fino a Verona, ottocento lavoratori evacuati, oltre dieci ore per domare le fiamme. La buona notizia: nessun ferito.

Ma dietro questo bilancio positivo si nasconde una storia che vale la pena raccontare per intero — perché parla direttamente a chiunque gestisca, oggi, la sicurezza in un'azienda italiana.

Cosa è successo davvero

L'incendio ha colpito un deposito di materiale polimerico, non collegato direttamente alla linea produttiva dello stabilimento. Due operai presenti sul posto hanno dato l'allarme nel momento stesso in cui si sono sviluppate le fiamme, attivando il piano di emergenza aziendale, collegato in tempo reale con la Prefettura.

Il risultato: l'evacuazione completa dello stabilimento in circa quindici minuti. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco da Mantova, Brescia, Bergamo, Verona, Modena, Cremona e Reggio Emilia, con mezzi speciali tra cui un robot antincendio, il nucleo NBCR (nucleare, biologico, chimico, radiologico) e un elicottero del reparto volo.

Perché il piano di emergenza ha funzionato

Ottocento persone evacuate in quindici minuti, senza vittime, non è un colpo di fortuna. È il risultato di procedure conosciute, testate e immediatamente riconoscibili da chi lavora in azienda ogni giorno.

Le stesse organizzazioni sindacali — Cgil, Cisl e Uil — hanno riconosciuto pubblicamente l'efficacia delle procedure di emergenza messe in atto dai lavoratori Versalis in una nota congiunta.

Questo è l'obiettivo di un buon piano di emergenza aziendale: non eliminare il rischio di incendio, cosa impossibile da garantire al cento per cento, ma eliminare il rischio per le persone quando l'incendio si verifica comunque.

Il problema che i media non hanno raccontato fino in fondo

A pochi metri dalla Versalis si trova un altro stabilimento, la Belleli. Qui, secondo quanto denunciato dalla Fiom Cgil di Mantova, i lavoratori non sono stati evacuati. Solo grazie all'intervento della RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) — e nonostante l'RSPP aziendale fosse irraggiungibile — è stato concesso ai dipendenti un permesso retribuito per allontanarsi.

Il segretario Fiom Marco Massari ha parlato apertamente di "lavoratori di serie A e di serie B" nella gestione delle emergenze, sottolineando "la fragilità del sistema industriale nella gestione delle emergenze di grande portata".

Questa vicenda mette in luce un principio spesso trascurato nella gestione del rischio aziendale: la sicurezza non si ferma ai confini fisici della propria attività. Il D.Lgs. 81/2008 richiede al datore di lavoro di valutare tutti i rischi prevedibili — e un sito industriale a rischio incendio a poche decine di metri di distanza rientra in questa categoria.

Il rischio invisibile: i fumi tossici della combustione della plastica

Un incendio che coinvolge materiali plastici non produce solo calore e fiamme visibili. La combustione, spesso incompleta, può generare monossido di carbonio — inodore, invisibile, letale anche a basse concentrazioni — oltre a diossine e idrocarburi policiclici aromatici, a seconda del tipo di plastica coinvolta.

Per questo, dopo l'incendio Versalis, Arpa Lombardia ha condotto campionamenti nell'aria per ore. In questo caso specifico, i rilievi non hanno evidenziato valori critici degli inquinanti monitorabili — ma è stato un risultato verificato attivamente, non una supposizione.

Estintori e procedure: cosa fare in azienda

Per un incendio che coinvolge materiale plastico (classe A, o classe B se il materiale è fuso), gli strumenti più adatti sono:

  • CO2: non lascia residui, sicuro vicino a impianti elettrici
  • Polvere ABC: più versatile, ma lascia residui che richiedono pulizia

Da evitare sempre: l'acqua, così come la schiuma, su plastica fusa, che può aggravare la situazione anziché spegnerla.

Una regola che vale per ogni tipo di incendio: se le fiamme superano il metro di altezza, l'estintore non è più sufficiente. A quel punto la priorità diventa una sola — attivare l'allarme ed evacuare, senza tentativi eroici.

Cosa puoi fare oggi nella tua azienda

L'incendio Versalis offre quattro lezioni concrete e immediatamente applicabili:

  1. Verifica il tuo piano di emergenza: deve essere aggiornato e, soprattutto, davvero conosciuto da chi lavora con te, non solo archiviato come documento formale.
  2. Considera i rischi esterni: se sei vicino ad altre attività industriali, includi anche questo scenario nella tua valutazione dei rischi.
  3. Controlla gli estintori: devono essere adatti ai materiali effettivamente presenti in azienda, non generici.
  4. Assicurati che il tuo RSPP sia davvero reperibile, non solo sulla carta.

Vuoi approfondire?

Abbiamo dedicato un episodio completo del podcast "La Sicurezza per Tutti" a questo caso, analizzando nel dettaglio cosa è successo, perché ha funzionato e cosa puoi imparare per la tua azienda.

Guarda l'episodio completo su YouTube per capire, passo dopo passo, come valutare se il tuo piano di emergenza è davvero pronto per un evento come questo: 

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Prometeo Srl è una società di consulenza tecnica e formazione per la salute e sicurezza sul lavoro dal 1996, attiva a Mantova, Milano e in tutta Italia.

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